Il vino

Terra di latifondo e di vigneti, la Valle dello Jato offre, oggi, quale prodotto di qualità, esito della specifica vocazione del territorio, una grande quantità di vini forti e generosi, dalla spiccata personalità, estremamente ricchi di fragranza e di sapore mediterraneo. Una vasta offerta dovuta alla estrema cura e professionalità con cui viene trattato il prodotto, esito di vendemmie effettuate solo quando le uve hanno raggiunto la piena e giusta maturazione, e solo a seguito di un processo di fermentazione a temperatura controllata, ed utilizzando mosto "pulito".

 

La produzione dei vini locali ha avuto un notevole incremento nell'ambito di tutta una regionale promozione che è stata svolta di recente, sicché nel territorio operano diverse cantine vitivinicole che sono in grado di offrire una grande varietà di prodotto: vini da tavola, bianchi e rossi, sia sfusi che imbottigliati, peraltro segnati dal DOC (Denominazione di Origine Controllata) che ne garantisce la qualità.

 

Le uve utilizzate per la produzione provengono tutte dalle falde del Monte Jato. La provenienza, in massima parte collinare, su impianti a spalliera, e il fatto che la raccolta, come in parte il trattamento, siano ancora manuali, danno ai vini un gusto particolare, armonico e vellutato. Per i vini bianchi le uve privilegiate sono le locali "Catarratto extralucido" e "Inzolia"; per i rosati il "Sangiovese" ed il "Rosato di Sicilia"; per i rossi primeggia il "Nero d'Avola", vitigno tipicamente siciliano ad uva nera, che produce un vino di lento invecchiamento dal colore scuro, dal sapore corposo e dal gusto intenso.

 

Nella Valle dello Jato operano numerose cantine.

 

Le loro rispettive linee di produzione dei bianchi, dei rosati e dei rossi, è ricca ed eccellente. Nel novero delle rassegne nazionali ed internazionali, che da un po' di tempo a questa parte hanno decretato il successo dei vini siciliani, i vini della Valle dello Jato hanno sempre grande riscontro, riempiendo il medagliere di medaglie d'oro e d'argento e premi vari, che riconoscono oltre che la qualità dei vini in sé, anche il loro felice abbinamento con particolari percorsi gastronomici locali. Non a caso, San Giuseppe Jato è stata riconosciuta Città del vino, e partecipa al Circuito turistico che il 2 aprile di ogni anno porta i visitatori a vedere stabilimenti e luoghi di produzione, e a gustare vini e prodotti generosamente offerti nell'ambito della tradizionale Festa di Primavera che ogni anno connota l'evento, con mostre mercato e spettacoli foklorici. Ricordando il proverbio che dice che il "buon vino fa buon sangue", e ricordando, ancora, come il suo moderato consumo giornaliero, ai pasti, giovi più di un medicamento, non ci resta che innalzare i bicchieri per un condiviso brindisi augurale: alla salute! (sic)