Il tempio di afrodite

L'edificio più antico di carattere pubblico, di 17,8 su 7,25 metri, si trova nella zona di scavo occidentale. La caratteristica pianta indica che si tratta di un edificio sacro. La facciata era messa in risalto da grossi blocchi di pietra agli angoli esterni. I muri esterni, soprattutto dei lati nord e ovest, sono abbastanza ben conservati, mentre sul lato a valle non ne restano che le fondazioni. Nel Medioevo l'edificio ha subito ulteriori danni, dal momento che se ne sono ricavate pietre per nuove costruzioni.

 

L'analisi accurata dei frammenti di ceramica contenuti nei pavimenti e nelle trincee di fondazione dimostra che il tempio è stato costruito verso il 550 a.C. o poco dopo.

 

La pianta dell'edificio mostra un vano posteriore chiuso, un adyton, tipico del tempio greco della Sicilia occidentale. Il vano principale era suddiviso da due colonne di legno di cui si sono rinvenuti solo la base e un capitello in posizione di crollo. La porta del tempio si trovava al lato est. Antistante al tempio si distingue l'altare, eretto in grossi blocchi.

 

Questo tipo di tempio era diffuso in tutto il mondo greco. Tipicamente greche sono la tecnica di costruzione e la pianta ortogonale, accuratamente proporzionata.